Costa Concordia, la telefonata a Schettino diventa un’app

Costa Concordia

Da quasi un mese l’incidente della nave da crociera Costa Concordia, ancora spiaggiata nei pressi dell’Isola del Giglio, tiene banco su quotidiani, talk show e notiziari nazionali. Nei giorni scorsi la conversazione tra il comandante Francesco Schettino e Gregorio De Falco della Capitaneria di Porto di Livorno è diventata protagonista di un’applicazione Android, chiamata Vada a bordo.

Si tratta di un software che permette di riascoltare alcune frasi estrapolate dalle ormai celebri telefonate tra i due, da impostare anche come suoneria o tono per le notifiche. Una scelta discussa quella dello sviluppatore, che insieme all’elevato numero di download (da 100.000 a 500.000) ha ricevuto anche parecchie critiche. Lasciamo ai visitatori esprimere eventuali pareri sulla natura dell’applicazione.

Va infine segnalato che Vada a bordo è in download gratuito, ma durante l’esecuzione presenta un banner pubblicitario nella parte centrale delle schermate. Di seguito, i permessi richiesti all’utente durante l’installazione.

  • La tua posizione: localizzazione approssimativa (basata sulla rete), consente l’accesso a fonti di localizzazione geografica non puntuale per determinare una posizione approssimativa del dispositivo;
  • Comunicazione di rete: accesso completo a Internet;
  • Telefonate: lettura stato e identità del telefono, consente l’accesso dell’applicazione alle funzioni telefoniche del dispositivo;
  • Spazio di archiviazione: modifica ed eliminazione dei contenuti dell’archivio USB, modifica ed eliminazione dei contenuti della scheda SD;
  • Strumenti di sistema: disattivazione stand-by del dispositivo, consente a un’applicazione di impedire lo stand-by del dispositivo;
  • Modifica impostazioni di sistema globali: consente a un’applicazione la modifica dei dati delle impostazioni del sistema.

Se vuoi aggiornamenti su Costa Concordia, la telefonata a Schettino diventa un’app inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Tag:

Commenti

  1. [1]

    De Falco, un presuntuoso e ineducato.
    Come poteva Schettino tornare a bordo, mentre i passedggeri scendevano dalla biscaggina.
    Sappiamo che non doveva trovarsi a terra, ma, se fosse stato a bordo come avrebbe potuto comunicare tutti quei dati richiesti dal burocrate, nel buio e nell’oscurità di bordo???
    Doveva mandargli subito un elicottero.
    Schettino, poteva essere sceso nela scialuppa forse per vedere il grave danno arrecato alla nave con la sua spavalderia.
    Condanno il Comandante, ma anche il De Falco.

  2. [2]

    Bravo! Tu in un organizzazione militare dureresti 6 minuti ;-)

  3. [3]

    Schettino è un imbranato. Non ha mai gestito una situazione di emergenza come questa.Forse anche ubriaco. Deluso perchè quella notte non poteva “accontetare” la moldava.Costa crociere ha abbandonato letteralmente la nave e i passeggeri al proprio destino. L’unica colpa di De Falco è stata quella di essersi trovato lì per servizio quella notte.

Inserisci il tuo commento